Nel nord dell’Islanda, l’area geotermica di Leirhnjukur offre una delle esperienze più suggestive dell’isola: camminare attraverso un campo di lava che sta ancora fumando, più di 40 anni dopo l’ultima eruzione. Siamo stati colpiti dalla potenza grezza di questo paesaggio, dove la terra sembra ancora costruirsi sotto i piedi. È un luogo come nessun altro.
In questo articolo, troverà le nostre foto e i nostri consigli su come sfruttare al meglio la sua visita a Leirhnjukur.

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Contenuti
Perché visitare Leirhnjukur
Leirhnjukur merita una visita? La nostra opinione:
Sì, Leirhnjukur merita sicuramente una visita. Questo è uno dei pochi luoghi al mondo in cui si può vedere la lava ancora fumante all’aperto, senza alcuna barriera tra il visitatore e l’attività geotermica. Il lungo percorso di trekking attraverso il campo di lava è un’esperienza straordinaria: ciuffi di fumo si alzano dal terreno scuro, i colori della riolite contrastano con il nero della lava solidificata e il silenzio è rotto solo dal sibilo del vapore. Non avevamo mai visto nulla di simile, nemmeno dopo aver visitato Hverir e il cratere Viti.
Questa è una delle migliori attrazioni della regione del Lago Myvatn.

I nostri momenti preferiti
L’escursione di Leirhnjukur ci ha offerto diversi punti salienti, difficili da classificare in ordine di preferenza:
- La lava ancora fumante: camminare nel mezzo del campo di lava, dove fuoriescono ancora fumarole, 40 anni dopo l’ultima eruzione, è un’immagine indimenticabile.
- Piscine geotermiche colorate: le piscine sul fianco della collina di riolite mostrano tonalità affascinanti, dal blu lattiginoso al rosso arancio, a seconda dei batteri e della temperatura.
- Contrasti di colore: il verde del muschio sulla roccia chiara, il nero della lava, l’ocra della riolite….

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Come arrivare a Leirhnjukur: accesso e mappa
Dove si trova Leirhnjukur?
- Islanda del Nord, nella caldera di Krafla
- Vicino al Lago Myvatn
- Tempo di guida da Reykjahlid (Lago Myvatn): 20min
- Tempo di guida da Akureyri: 1h30
- Ecco una mappa per aiutarla a trovare la strada. Leirhnjukur si trova a nord della mappa.

Come arrivarci? Strada di accesso
Per raggiungere Leirhnjukur è indispensabile un’auto: non ci sono trasporti pubblici per il sito e i tour organizzati che lo includono sono rari. Da Myvatn, si diriga verso est sulla Strada 1 per circa 6 km, quindi giri a sinistra verso Viti e Krafla sulla Strada 863. Inizia quasi di fronte alla zona geotermica di Hverir.
Parcheggio
Il parcheggio Leirhnjukur si trova sulla sinistra. Ci sono diversi altri parcheggi lungo il percorso: faccia attenzione a non confonderli. Non è gratuito.
Ci dispiace, abbiamo dimenticato di scattare una foto del parcheggio.
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Consigli utili: durata, orari, difficoltà, ecc.
Il momento migliore per visitarla, gli orari di apertura e i prezzi
Leirhnjukur è liberamente accessibile, senza orari di apertura fissi. In estate, la luce dell’Islanda gioca a suo favore: le lunghe ore di luce significano che può visitarla a qualsiasi ora del giorno. Il sito è aperto agli escursionisti di tutte le abilità. L’unica cosa da fare prima di partire è controllare che non ci siano temporali nella zona, poiché le zone geotermiche possono reagire ai cambiamenti del tempo.

Durata della visita e principali difficoltà
Due anelli partono dallo stesso parcheggio, ma richiedono tempi molto diversi. Il breve percorso, che conduce alle attrazioni geotermiche sulla collina, dura circa 1 ora. Il lungo giro, che attraversa il campo di lava fumante, richiede almeno 2 ore se si prende il tempo di osservare!
La passeggiata è generalmente facile, senza lunghe pendenze o grandi difficoltà tecniche. Si noti, tuttavia, che le assi di legno del piccolo anello possono essere scivolose in caso di pioggia. Sul lungo anello, piccoli paletti fiancheggiano il percorso per guidare i visitatori lontano dalle aree in cui il calore sotterraneo rimane abbastanza alto da danneggiare le calzature. Non lasci mai i sentieri segnati!

Consigli su come visitare
Niente di particolare. E non dimentichi di guardarsi indietro regolarmente: le viste delle rocce nere e del rilievo della caldera sono altrettanto belle dall’interno del sentiero che dai punti panoramici aperti.
Visita con i bambini
Il sito è accessibile alle famiglie in buone condizioni fisiche. I bambini curiosi ameranno i colori delle piscine e il fumo che si leva dal terreno. Tuttavia, i giovani devono stare all’erta: i percorsi segnalati devono essere seguiti rigorosamente, poiché alcune aree della superficie lavica rimangono pericolosamente calde. Anche le assi di legno bagnate richiedono un’attenzione particolare per evitare cadute.

Ristorazione, servizi igienici e strutture
I servizi igienici sono disponibili nel parcheggio, ma non sono sempre aperti. A parte questo, il sito non dispone di ristoranti o negozi.
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La caldera di Krafla: contesto geologico

Per capire Leirhnjukur, bisogna prima comprendere le dimensioni della caldera di Krafla che lo circonda. Questa depressione vulcanica è lunga 10 km e profonda 2 km. È il risultato di migliaia di anni di attività eruttiva, punteggiata da due periodi particolarmente intensi: gli incendi di Myvatn, tra il 1724 e il 1729, e gli incendi di Krafla, tra il 1975 e il 1984.

Abbiamo camminato in un’area modellata da questi due cicli, dandoci una prospettiva impressionante sulla scala dei tempi geologici. Le colate di lava risultanti da queste eruzioni coprono oggi vaste aree intorno al sito, e il loro aspetto ancora recente, ad esempio superfici fessurate, laminate e sovrapposte, testimonia la velocità con cui la lava ha invaso il paesaggio. Si sente questa storia ad ogni passo che si fa lungo il percorso.
I bacini geotermici delle colline di riolite
La collina che dà il nome al sito è una formazione di riolite, una roccia vulcanica di colore chiaro che si erge ad un’altitudine di 593 metri, meno di 50 metri sopra il campo di lava circostante. Il suo aspetto è in netto contrasto con il nero dominante del paesaggio.

Sulle sue pendici, una passerella conduce alle piscine geotermiche, l’attrazione principale del piccolo anello. Queste piscine naturali dalle tonalità mutevoli (blu latteo, verde pallido, ocra, rosso) devono i loro colori ai batteri termofili che vi si sviluppano, oltre che alle variazioni di temperatura.
La passerella gira per tre quarti intorno ad esse, consentendo di vederle da diverse angolazioni. Nelle giornate nuvolose, i colori cambiano in base alla luce del sole: a volte rosa e grigio, a volte arancione e marrone. Raramente vedrà colori così vivaci in un ambiente naturale.

Attraversare il campo di lava fumante
Questo è il cuore della visita e di gran lunga la parte più memorabile dell’escursione a Leirhnjukur. Il lungo anello si lascia rapidamente alle spalle la passerella e si addentra nel campo di lava creato dalle eruzioni di Krafla. Fin dai primi metri, lo scenario cambia: la superficie nera e scagliosa della lava occupa l’intero campo visivo, punteggiata da decine di fumarole.

Abbiamo avuto la sensazione di camminare su un altro pianeta, un’impressione che le foto non riescono a trasmettere. I paletti segnaletici qui sostituiscono il sentiero di legno: indicano le aree in cui la lava superficiale si è raffreddata abbastanza da poter essere calpestata senza rischi per le calzature. L’ultima eruzione risale al 1984, ma il calore sotterraneo è ancora molto presente: non si allontani mai dal percorso.
Osservi i pochi punti in cui la natura sta iniziando a crescere: il muschio!


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Formazioni rocciose e curiosità geologiche
Oltre alla lava e alle piscine, il sentiero Leirhnjukur è ricco di dettagli geologici che meritano attenzione. Il breve anello attraversa parte della collina di riolite, dove appaiono curiosità di tutte le sfumature: bianche, rosse, nere, con tappeti di muschio verde che sembrano incongrui in questo paesaggio minerale.

Abbiamo anche notato numerose crepe nella roccia, alcune delle quali aperte, che testimoniano il movimento permanente delle placche tettoniche in Islanda. Il Paese è attraversato dalla dorsale medio-atlantica e Krafla è una delle sue espressioni più attive. La forma stessa della lava solidificata può essere affascinante: superfici piegate, bolle intrappolate, filamenti allungati. Si prenda il tempo di guardare i suoi piedi, non solo l’orizzonte.

E se si guarda indietro durante l’escursione, vedrà il cratere Viti e il lago Krafla sullo sfondo, fornendo un buon punto di riferimento per i suoi progressi attraverso la caldera.

Paesaggi sconcertanti
Uno degli effetti più duraturi di una visita a Leirhnjukur è la difficoltà di credere di essere realmente sulla Terra. Fin dai primi 100 metri dal parcheggio, il paesaggio assume una dimensione post-apocalittica: i colori sono troppo vividi, le trame troppo strane, l’attività sotterranea troppo visibile per sembrare ordinaria. Questa impressione si intensifica man mano che si procede lungo il percorso, soprattutto nelle zone in cui il fumo è più denso.

Altre attrazioni nelle vicinanze
Se c’è qualcosa degno di nota:
Può combinare la sua visita a Leirhnjukur con queste attrazioni vicine:
- Il cratere Viti, situato nella stessa caldera di Krafla: un cratere di esplosione riempito da un lago turchese, accessibile dalla stessa zona (a pochi minuti di auto dal parcheggio di Leirhnjukur).
- Hverir (noto anche come Namaskard), la zona geotermica con vasche di fango ribollenti e fumarole sulfuree, sulla Strada 1, a circa 10 minuti di auto.
- Il cratere di HverfjallIl cratere di Hverfjall, un cratere di tephra quasi perfettamente circolare che si affaccia sul lago Myvatn, si trova a circa 20 minuti di auto.
- DimmuborgirDimmuborgir, il campo di lava con le sue formazioni di basalto scolpite dagli elementi, spesso soprannominato la “città dei troll”, si trova a circa 20 minuti di auto.
Domande frequenti
L’escursione di Leirhnjukur è accessibile a tutti?
La passeggiata è considerata facile, senza grandi variazioni di altitudine o difficoltà tecniche. È adatto a camminatori di tutti i livelli in buone condizioni fisiche. Il terreno vulcanico, invece, richiede calzature chiuse e stabili. Le tavole di legno possono essere scivolose e la superficie lavica irregolare. Il sito non è accessibile alle persone a mobilità ridotta.
Può visitare Leirhnjukur in inverno?
No. Il sito è meno accessibile in inverno. La neve può coprire i cartelli che guidano gli escursionisti sul lungo percorso, rendendo difficile – o addirittura pericoloso – orientarsi nel campo di lava.
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